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    March 28

    ..essere semplicemente noi stessi..

    Il mondo gira, il mondo cambia..e con lui anche le persone: mutamenti impercettibili ci attraversano ogni giorno, mutamenti che noi possiamo notare solo dopo giorni,mesi..e soprattutto anni. Nonostante tutto noi però cerchiamo sempre di nasconderli, di farli scomparire di fronte alla vista dei nostri simili,delle persone che conosciamo e che amiamo..ma perchè?Perchè forse abbiamo paura che di fronte a tali cambiamenti coloro che ci sono vicini si possano allontanare?Molti dicono che è così..e che per questo vanno a creare inevitabilmente delle maschere, delle assurde maschere che possono solo portare ad un'infelicità estrema per chi le porta. TUTTO QUESTO E' RIDICOLO: NON DOBBIAMO MAI VERGOGNARCI PER QUELLO CHE SIAMO,PER COME SIAMO FATTI E PER QUELLO CHE CREDIAMO..dobbiamo essere semplicemente noi stessi, vivere la vita seguendo sempre questo credo..e non dobbiamo temere per le persone che ci sono vicine..perchè se ci amano veramente, noi per loro rimarremo sempre in quel posto dove solo persone speciali hanno il diritto di stare:nel loro cuore.
    March 27

    Cade la pioggia

    Cade la pioggia e tutto lava
    cancella le mie stesse ossa
    Cade la pioggia e tutto casca
    e scivolo sull’acqua sporca
    Si, ma a te che importa poi
    rinfrescati se vuoi
    questa mia stessa pioggia sporca
    Dimmi a che serve restare
    lontano in silenzio a guardare
    la nostra passione che muore in un angolo e
    non sa di noi
    non sa di noi
    non sa di noi
    Cade la pioggia e tutto tace
    lo vedi sento anch’io la pace
    Cade la pioggia e questa pace
    è solo acqua sporca e brace
    c’è aria fredda intorno a noi
    abbracciami se vuoi
    questa mia stessa pioggia sporca
    Dimmi a che serve restare
    lontano in silenzio a guardare
    la nostra passione che muore in un angolo
    E dimmi a che serve sperare
    se piove e non senti dolore
    come questa mia pelle che muore
    che cambia colore
    che cambia l’odore
    Tu dimmi poi che senso ha ora piangere
    piangere addosso a me
    che non so difendere questa mia brutta pelle
    così sporca
    tanto sporca
    com'è sporca
    questa pioggia sporca
    Si ma tu non difendermi adesso
    tu non difendermi adesso
    tu non difendermi
    piuttosto torna a fango si ma torna
    E dimmi che serve restare
    lontano in silenzio a guardare
    la nostra passione non muore
    ma cambia colore
    tu fammi sperare
    che piove e senti pure l’odore
    di questa mia pelle che è bianca
    e non vuole il colore
    non vuole il colore
    no..
    no..
    La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
    scrivi tu la fine
    io sono pronto
    non voglio stare sulla soglia della nostra vita
    guardare che è finita
    nuvole che passano e scaricano pioggia come sassi
    e ad ogni passo noi dimentichiamo i nostri passi
    la strada che noi abbiamo fatto insieme
    gettando sulla pietra il nostro seme
    a ucciderci a ogni notte dopo rabbia
    gocce di pioggia calde sulla sabbia
    amore, amore mio
    questa passione passata come fame ad un leone
    dopo che ha divorato la sua preda ha abbandonato le ossa agli avvoltoi
    tu non ricordi ma eravamo noi
    noi due abbracciati fermi nella pioggia
    mentre tutti correvano al riparo
    e il nostro amore è polvere da sparo
    il tuono è solo un battito di cuore
    e il lampo illumina senza rumore
    e la mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
    ma scrivi tu la fine
    io sono pronto...
     
    March 21

    "dove è quell'incredibile leggerezza dell'essere?"

    Ecco che mi ritrovo a scrivere..beh, sicuramente le due e trenta del mattino possono non essere l'orario più adatto per alcuni ma per altri , come me, lo scrivere in un momento come questo può essere fonte di particolare tranquillità e gioia. Certo che, visto le ultime giornate particolarmente faticose ed impegnative, e considerando le prossime settimane, ricche di avvenimenti importanti, l'idea di un piccolo riposo in questi giorni( soprattutto per il fatto che sono a Firenze) non sarebbe una cattiva idea..ma non ci riesco. E questo in particolar modo perchè ormai sono entrato in quel circolo di ansia e frenesia che mi appartiene da quando sono giunto a Roma e che purtroppo ha cominciato a seguirmi anche nei momenti che vorrei fossero esclusivamente dedicati ad un riposo, sia fisico che mentale. Per esempio, pure in questo momento che sto scrivendo, la mia testa sta pensando allo stesso momento ad altre 1000 cose, sia cose che ho potuto fare, che sto facendo, che dovrò fare sia cose che mi chiedo se fosse stato giusto che io facessi, o a cui io ancora non ho pensato...e mentre da una parte io adoro questa vita anche perchè è ciò  che io ho deciso per me per questo particolare momento della mia esistenza, dall'altra può capitare che non riesca a reputarmi all'altezza di compiti che mi sono affidato, per i quali sto lottando..come sempre..ma che talvolta possono sembrare così distanti, così difficili da compiere. Per cui a volte vorrei tornare come quando ero bambino, nella mia stupenda casa in via delle Campora,una villetta in campagna dove ho abitato da quando sono nato fino ai miei sette anni, e li trascorrere brevi momenti di semplice gioia, come quando ero alto appena più di un metro e giocavo nell'aperta campagna senza alcun turbamento...gioia non ricercata, ma spontanea..e poi distendermi come su di un prato su quell'incredibile "leggerezza dell'essere" che avrei ancora voglia di sentire dentro me..